sabato 29 novembre 2014

La recita di Natale

Natale si sta avvicinando a grandi passi e tutte le scuole dell'infanzia si preparano all'evento con un fiorire di decorazioni, addobbi, canzoni e quant'altro.
Natale è uno dei momenti più belli per i bambini che ne parlerebbero volentieri tutto l'anno.
Non tutte le scuole organizzano un momento di festa con i genitori. Due sono le principali motivazioni.
Prima di tutto la normativa sulla sicurezza: ogni locale ha infatti un'agibilità che ne prevede la capienza massima e se una scuola non è dotata di un salone o ne ha uno molto piccolo non possono essere organizzati momenti comuni.
Il secondo motivo è di natura educativa: molti insegnanti ritengono che lo spettacolo di Natale sia un evento troppo stressante per i bambini sia nella preparazione sia quando si trovano a doversi esibire davanti ai genitori.
Effettivamente la preparazione di una festa, anche se essenziale, richiede un certo impegno da parte dei bambini, ad esempio per imparare il testo di una canzone o di una filastrocca. Alcuni bambini si vergognano ad esibirsi in pubblico, altri non ne vogliono sapere di indossare i costumi previsti. I più piccoli spesso piangono alla vista dei genitori e vogliono subito correre in braccio alla mamma.

La mia opinione è che la festa di Natale non sia qualcosa di assolutamente necessario ma un'occasione per sperimentare nuove attività e raggiungere diversi apprendimenti. Tutto sta nella progettazione che i docenti ne fanno e nell'adeguatezza degli obiettivi che si pongono anche in relazione alle fasce d'età.

Se diventa un tour de force accompagnato da continue sgridate e musi lunghi, è decisamente il caso di lasciar perdere. 

Dovrebbe invece essere la possibilità di realizzare qualcosa insieme agli altri di cui andare fieri e di cui rendere orgogliosi anche mamma e papà. L'atmosfera è la chiave di tutto e pazienza se un piccolino anzichè dire la poesia scoppia a piangere e corre in braccio alla mamma. Capita e non è certo un dramma. Semmai è un'indicazione sul lavoro da fare.

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