mercoledì 24 dicembre 2014

venerdì 19 dicembre 2014

La freccia azzurra

Tempo di Natale e io vi consiglio un libro bellisimo: La Freccia Azzurra di Gianni Rodari. Insieme a Racconto di Natale di Dickens è la storia natalizia per eccellenza. Ricordo ancora quando alle elementari andammo a vederla a teatro.



Tutto comincia nel negozio della Befana che, tra l'altro non vuole essere chiamata così ma "signora Baronessa", la mattina dell'Epifania.
Il piccolo Francesco desidera tanto il meraviglioso trenino che fa bella mostra di sè in vetrina ma i soldi per comprarlo non ce li ha. Così i giocattoli decidono di scappare dal negozio per andare a casa di Francesco a bordo della Freccia Azzurra ma, strada facendo, ogni giocattolo trova un nuovo padrone e pian piano rimane solo il trenino che finalmente arriva a casa del ragazzino.

Come tutte le storie di Rodari non è rivolta solo  ai bambini ma soprattutto agli adulti. Anzi l'ideale è leggerlo insieme perchè si parla di amicizia, di nemici immaginari, di solidarietà e di egoismo attraverso le storie di personaggi divertenti e ben caratterizzati.

Ormai ne esistono tantissime edizioni diverse, quella che vi mostro nella foto è ulteriormente impreziosita dalle illustrazioni di Nicoletta Costa.

Con questo post partecipo all'iniziativa i Venerdì del libro di Homemademamma

lunedì 15 dicembre 2014

Regalo di Natale per mamma e papà

Oggi vi mostro cosa regaleranno i bambini della nostra classe ai loro genitori.



Si tratta di una campanella realizzata partendo da un vasetto di terracotta. L'abbiamo dipinto con il colore dorato e poi ogni bambino ha incollato delle decorazioni a scelta: stelle glitterate, finte pietre preziose, cuoricini ... Infine abbiamo passato un nastro con un campanellino all'interno ed è pronto da appendere all'albero di Natale o dove si vuole.

 
Come biglietto d'auguri ecco a voi una simpatica renna le cui corna sono costruite con l'impronta delle mani di ogni bambino.

Che ve ne pare?
 

venerdì 12 dicembre 2014

Giocare con le parole

Questa settimana vi presento un testo della casa editrice Erickson dal titolo Giocare con le parole. Training fonologico per parlare meglio e prepararsi a scrivere.



Lo scopo del libro è quello di fornire strumenti per intervenire preventivamente sui prerequisiti linguistici nei bambini che stanno per cominciare ad imparare a leggere e a scrivere. Si rivolge principalmente a chi sta frequentando l'ultimo anno della scuola dell'infanzia. Molti giochi vanno bene anche prima per quei bambini che mostrano interesse nei confronti delle parole oppure anche all'inizio della scuola primaria come consolidamento ed eventuale recupero.

Gli autori sottolineano come ci siano due vie parallele e di uguale importanza per avviare all'apprendimento della letto-scrittura: "l'allenamento delle capacità visuo-percettive e grafo-motorie, propedeutiche all'aspetto esecutivo della letto scrittura, il secondo stimola nel bambino le competenze linguistiche in generale: fluidità e precisione articolatoria, consapevolezza fonologica, comprensione e produzione di messaggi verbali sempre più complessi, arricchimento del lessico e della sintassi".
Il primo aspetto è stato per molto tempo considerato il prerequisito più importante se non l'unico, per questo motivo alla scuola dell'infanzia si lavora molto sulla coordinazione oculo manuale, i concetti topologici, l'orientamento nello spazio, la lateralizzazione, lo schema corporeo, il pregrafismo. 
Non bisogna però dimenticare che una parola è prima di tutto l'esperienza di un suono che il bambino sentiva prima ancora di capirne il significato. Le ricerche degli ultimi quindici anni hanno messo in luce proprio l'importanza delle competenze fonologiche nel processo di alfabetizzazione. Avviare il bambino alla consapevolezza dei suoni delle parole è un'attività particolarmente importante proprio nel periodo che va dai 4 ai 5/6 anni quando il bambino stesso è ricettivo e curioso nei confronti della propria lingua. Anche se io sono dell'idea che sin dalla nascita è importante curare l'esperienza linguistica per esempio con cantilene, filastrocche, giochi di parole.

A parte una breve introduzione iniziale, il testo è formato completamente da schede operative di vario tipo che si propongono di lavorare gradualmente su alcuni aspetti delle parole: parte iniziale, parte finale, fonema e lunghezza delle parole. Tutto il materale proposto è di semplice utilizzo anche da parte di chi non è esperto in materia, infatti non si rivolge solo ai docenti ma anche ai genitori che possono facilmente prendere spunto per sperimentare giochi linguistici con i propri bambini.

A questo punto non mi resta che augurarvi buona lettura e buon divertimento.

Con questo post partecipo all'iniziativa I venerdì del libro di Homemademamma

martedì 9 dicembre 2014

Alberelli di Natale

In questi giorni siamo in piena attività natalizia con alberi, omini di panpepato e Babbi Natale di ogni tipo.

Vi propongo quindi un lavoro legato all'albero di Natale in cui abbiamo sperimentato tecniche diverse.

Nel primo caso, dopo aver osservato un po' la forma dell'albero di Natale, ogni bambino ha provato a riprodurne la forma con la tempera verde e successivamente ha aggiunto macchie di colore e brillantini per raffigurare gli addobbi.








Nel secondo caso hanno lavorato con i pennarelli per disegnare la sagoma che poi è stata riempita con il pastello a cera ed infine una bella spruzzata di brillantini luccicanti.





Entrambi questi lavori sono fatti a mano libera e hanno lo scopo di permettere ai bambini di sperimentare il proprio movimento nello spazio foglio. Si esercitano così a coordinare occhio e mano integrandoli con l'immagine mentale di ciò che vogliono rappresentare. Osservano il disegno o la stampa di un classico albero di Natale, pensano come lo vorrebbero disegnare tenendo conto anche di altri input (per esempio come lo vedono disegnato da altri) e poi il loro cervello dice alla mano come farlo.

Noi proponiamo sempre l'uso di più tecniche e materiali con lo stesso soggetto perché permette di arricchire l'esperienza con un maggior numero di dati percettivi.

Come si può vedere i risultati sono molto diversi: c'è chi ha costruito una forma geometrica più o meno triangolare, chi una chioma a forma di cespuglio, chi invece una sorta di vortice.
Entrambi i lavori sono però di grande effetto e hanno lasciato i bambini molto soddisfatti delle proprie capacità.

Manipolazione e travasi

Proporre esperienze di manipolazione e travasi è sempre molto interessante per i bambini e anche rilassante. Peccato che sia un po' impegnativo da gestire quando si ha a che fare con un gruppo molto grande.









In queste foto vedete le scatole per la manipolazione contenenti farina di mais, riso bianco, riso venere, cus-cus, pizzoccheri e crema di riso (quella dei neonati) mentre i bambini le stanno usando e poi vi mostro come erano conciati i tavoli e il pavimento dopo.





Se però siete a casa vostra e avete solo uno o due bambini ve lo consiglio vivamente, anche tutti i giorni, variando materiali e attrezzi (setacci, pinze per la carne,...).

lunedì 8 dicembre 2014

L'adozione fra i banchi di scuola

Oggi vi segnalo un'iniziativa dell'Associazione Italia Adozioni che bandisce un concorso per l'anno scolastico in corso dal titolo "L'adozione fra i banchi di scuola".
L'obiettivo è quello di avvicinare i più giovani ad una corretta conoscenza di questa realtà, indipendentemente dal fatto che nella propria classe sia presente o meno un compagno adottato. Anzi l'invito è rivolto principalmente alle classi in cui non sono presenti alunni adottati.

Sul sito dell'associazione sono poi disponibili numerosi materiali da consultare.

domenica 7 dicembre 2014

Virtualmente

In questi giorni è appena partito un Mooc dell'Università Cattolica di Milano che si occupa delle virtù del web.

Il Mooc è un corso aperto a tutti, ossia gratuito e che non si rivolge ad esperti ma a persone interessate al tema. E' fruibile on-line previa registrazione.

Il corso prende spunto dalle sette virtù della teologia cattolica (prudenza, giustizia, temperanza, fortezza, fede, speranza e carità) per affrontare le questioni legate all'etica dell'uso dei nuovi media.
L'erogazione delle lezioni sarà attiva fino al 27 febbraio.
Ogni modulo, basato su una delle sette virtù, prevede video lezioni, materiali di approfondimento, bibliografia e un test di valutazione dell'apprendimento. C'è inoltre la possibilità di partecipare ad un forum insieme agli altri corsisti. 


Io ho svolto la prima lezione e sono molto soddisfatta. Il linguaggio e il modo di esporre i concetti sono rigorosi ma semplici e accattivanti e, per questo motivo, mi sembra un'ottima occasione di apprendimento non solo per gli insegnanti ma anche per i genitori che vogliono confrontarsi con l'uso delle tecnologie pensando ai propri figli. Non sono necessarie conoscenze e competenze informatiche particolari per partecipare. Trovate il link per accedervi e spiegazioni più dettagliate nell'home page dell'università.


Inoltre, parallelamente al corso c'è la possibilità di partecipare ad un concorso  aperto sia a studenti sia ad adulti sempre sullo stesso argomento.

venerdì 5 dicembre 2014

Le bugie vere. Per imparare a dialogare con i propri figli

Il libro che vi propongo oggi s'intitola Le bugie vere. Per imparare a dialogare con i propri figli scritto dallo psichiatra francese Marcel Rufo.



L'autore racconta alcune esperienze emblematiche avvenute nel corso del suo lavoro quotidiano con l'intento di aiutare il lettore ad avvicinarsi al mondo della psichiatria infantile.

"Molto meglio vedere uno psichiatra infantile all'opera che ascoltarlo mentre fa lezione. Se ho scelto di portarvi con me in queste consultazioni, non è stato per esibizionismo, ma perché mi sembrava impossibile farvi partecipare all'infinita ricchezza di un mestiere che non dà mai niente per scontato".

La tesi di fondo dell'autore è che non è detto che tutto si giochi nei primissimi anni di vita, per quanto grande possano essere il disagio e la sofferenza non tutto è perduto.

Il libro è molto scorrevole e nonostante vengano presentati casi impegnativi non si indugia su particolari raccapriccianti ma al contrario si prende spunto per affrontare temi che possono accumunare tutti i bambini pur senza sfociare nel patologico: la paura della morte, per esempio oppure l'esperienza della malattia e dell'ospedalizzazione. Per questo motivo la trovo una lettura interessante per tutti i genitori e per chi si occupa di bambini e adolescenti.

Un passo del libro esprime bene lo stile di lavoro dell'autore: "Tanto vale ammetterlo: pur conoscendo i miei classici, ossia tutto ciò che compete alla teoria psicoanalitica, do anche molto credito all'intuito e all'audacia. Dato l'estremo disordine della vita psichica, mi sembra giusto praticare interventi moderatamente disordinati."

Buona lettura a tutti!

Con questo post partecipo all'iniziativa I venerdì del libro di homemademamma



martedì 2 dicembre 2014

Un calendario dell'avvento davvero semplice

Di solito io e mia figlia cominciamo ad ottobre a preparare il calendario dell'avvento rigorosamente fatto a mano. Abbiamo sempre avuto belle idee in questi quattro anni. L'anno scorso per esempio l'abbiamo costruito riciclando i rotoli di carta igienica.

Quest'anno invece, per vari motivi, ci siamo ridotte all'ultimo per cui abbiamo dovuto fare di necessità virtù.

Ecco quindi il nostro sorridente Santa Claus interamente decorato dalla mia piccola che aspetta che il cielo intorno a lui si riempia di stelline (una per ogni giorno).