venerdì 20 febbraio 2015

Carnevale per i bambini: festa o frenesia?

Arlecchino al mare (Roberta Coral)


In questi giorni anche nella nostra scuola, come in molte altre, abbiamo festeggiato il Carnevale. Non ho potuto non notare una certa frenesia legata al costume e al travestimento; frenesia che, a mio parere, corre sempre il rischio di trasformarsi in competizione. Non ho nulla in contrario alle gare di bravura purchè i bambini non diventino il campo di battaglia. Purtroppo questo pensiero non è condiviso da tutte le famiglie, così ieri pomeriggio ho preso metaforicamente carta e penna e ho preparato un articolo per il giornalino della scuola. Eccolo qui:

Vivere il Carnevale quando si insegna in una sezione composta tutta da bambini di tre anni porta sempre con sé una certa preoccupazione.
Non tutti i piccoli infatti amano travestirsi. Inspiegabilmente per noi adulti, alcune cose li terrorizzano anziché divertirli. Molti altri invece aspettano questo momento con grande emozione. Del resto anche ai loro genitori fa piacere vederli in maschera.

Certo è vero che chi non vuole può sempre non travestirsi ma si tratta pur sempre di un'auto-esclusione che lascia un senso di disagio nel gruppo e certo non può soddisfare noi docenti.

Così abbiamo scelto un basso profilo: quel giorno dev'essere festa e divertimento per tutti e non sarà un costume di carnevale ad impedircelo!

Ecco quindi che cominciamo ad esplorare con i bambini il mondo dei pagliacci: come si truccano, come si vestono, dove lavorano e poi costruiamo le nostre parrucche da clown con le stelle filanti regalate da mamma e papà. Per l'occasione prepariamo delle canzoncine spiritose da condividere con i bambini delle altre classi (anche se poi, sul più bello, l'emozione ci fa brutti scherzi).

Il giorno di Carnevale siamo tutti contenti, nessuno si sente escluso dalla festa. Cantiamo, balliamo, ci tiriamo le stelle filanti, ci lasciamo spaventare, ma solo per finta, dai bambini travestiti da pirati, scopriamo che anche nella classe gialla sono arrivati i pagliacci, sfiliamo a farci applaudire dai compagni delle altre sezioni, insegniamo perfino ai nostri amici della sezione lilla la canzone del funghetto velenoso (loro erano vestiti da gnomi e funghetti).

Davvero una bella mattinata, serena e allegra. Racchiudiamo alcuni momenti in un video (molto amatoriale!) così, a fine anno, anche mamma e papà si potranno gustare questo semplice ma autentico divertimento.

E noi insegnanti, nel vedere i bambini che fanno festa, siamo contente e soddisfatte del lavoro fatto, di essere riuscite a non farci prendere dalla frenesia a realizzare un costume spettacolare ma aver tenuto sempre al centro del nostro educare i bambini.

Davvero un bel Carnevale!


4 commenti:

  1. come sempre siamo noi adulti a non capire.....siamo noi che vogliamo il costume più bello, perchè per un bimbo il costume più bello è quello uguale a quello dei suoi amici!Potrebbe essere anche un sacco di juta, ma vuoi mettere come è divertente essere TUTTI vestiti da sacchi di juta?
    Grazie, maestra! Emanuela

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    1. Grazie a te. Sono contenta che qualcuno la pensi come me.
      A presto, Viviana

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  2. Che bel mestiere che fai!!! Sei davvero fortunata!!!
    Ti abbraccio
    Francesca

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  3. Grazie! Un abbraccio anche a te.
    Viviana

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