domenica 15 marzo 2015

#cita un libro 5


Nuova sfida della gara #cita un libro: il vincitore della scorsa settimana, e quindi giudice di quella che inizia oggi, ha deciso di proporre un tema a cui dovranno ispirarsi le citazioni ossia l'etica e la morale.

Appena ho letto il suo post, ho immediatamente pensato al Capitano Bellodi di Sciascia.

Ho già scritto nei commenti ad altre citazioni di quanto adori questo autore e il suo modo di scrivere ma in assoluto considero Il giorno della civetta il suo libro più bello.

Intanto è il primo che ho letto: me lo regalarono i miei nonni l'estate della prima media. Erano stati alle terme per delle cure e, come sempre, mi portavano in regalo un libro. Il titolo glielo avevo dato io perché avevo letto nell'antologia scolastica il brano iniziale, quello dell'autobus, e mi era piaciuto. Così dopo qualche settimana mi ritrovavo tra le mani questo libricino che ho divorato in due ore ma che da allora avrò riletto più di una trentina di volte.

Su tutta la storia, la figura del capitano Bellodi, si staglia proprio come quella di un gigante. Il suo modo di trattare tutti con rispetto, di non usare le minacce ma il ragionamento, non affidandosi alla via più scontata (il delitto passionale) ma indagando genera sconcerto nell'ambiente attorno e su su fino a Roma negli alti palazzi della politica.

La sua indagine tenace e lungimirante porterà infine alla confessione e potrebbe arrivare a molto di più se non fosse poi tutto ribaltato in tribunale e definitivamente affossato in parlamento. Il libro finisce quindi con una sconfitta che porta con sè un sapore ancora più amaro, per chi oltre alla finzione narrativa ritrova le anologie con la storia presente

Resta però un'indicazione precisa, una linea di demarcazione tra ciò che è giusto e ciò che non lo è che ci dovrebbe spingere a ragionare anzichè a fermarci alla visione precostituita.

Come ho già scritto, trovo quella del capitano una bellissima figura di intelligenza e moralità che, a mio parere, non sempre è stata compresa. Ho visto qualche anno fa una versione cinematografica in cui il capitano aveva una relazione con la moglie di Nicolosi, il piantatore scomparso che si sospetta abbia assistito all'omicidio dell'autobus: uno scempio! Per cui state lontano dal film e godetevi il libro.

Avrei voluto scrivere molto di più su questo libro ma credo che ci vorrebbe qualcuno più esperto di me per farlo bene. Intanto attendo con curiosità le citazioni degli altri partecipanti e vi ricordo il sito dell'iniziativa #ioleggoperchè da cui è partito tutto.

9 commenti:

  1. vedi che alla fine Sciascia sei riuscita a citarlo? :)

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  2. Sciascia, un modo rigoroso di incarnare il senso kantiano della morale, nella sua scrittura e anche nelle sue battaglie (penso alla decisione di candidarsi in parlamento in margine al caso Moro). Un pilastro, da questo punto di vista, anche nel ricordarci che la giustizia non esiste, è solo approssimazione umana.

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    1. Decisamente il tema della giustizia applicata al contesto reale è un tema intricato ma stimolante così come quello di tolleranza.

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  3. Bella questa idea delle citazioni!!!
    Non ho letto nulla di Leonardo Sciascia.Magari questo romanzo che citi lo potrei proporre come libro del mese nel mio gruppo di lettura!!!
    Sarebbe davvero interessante.
    Un abbraccio
    Francesca

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    1. Sciascia ha un modo di scrivere che non ha tutti piace ma il fatto che i suoi libri sono generalmente corti rende la fatica sopportabile anche per i non appassionati del genere.

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  4. Ah, ecco: allora C'E' qualcun altro oltre me che si è irritato per questa scelta del regista (o sceneggiatore o quel che è): se c'è qualcosa che il capitano Bellodi NON fa è proprio farsi coinvolgere emotivamente dal caso (un comportamento assai poco italiano, se vogliamo)

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    1. Sì, uno scandalo, non sono neanche riuscita a vedere tutto il film!

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  5. Grazie per questa, bellissima citazione, e per aver inserito tra i citati Sciascia che quanto ad etica e morale non è secondo a nessuno. Il film, un'eresia

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