domenica 31 maggio 2015

Il mio Independence Day

Alla fine di questa bellissima giornata, ecco qualche scatto di alcuni dei cibi che abbiamo scelto di mangiare.

colazione con pane e miele
tagliatelle al rosmarino con sugo di melanzane
ricotta e pomodori

fragole per spuntini e merenda
torta salata di zucchine con pastà brisè senza burro












A fine giornata posso dirmi molto soddisfatta del percorso di consapevolezza fatto in queste settimane e credo che continuerò il più possibile provando ad organizzarmi per tempo. 
Intanto voglio assolutamente provare a fare la ricotta in casa e poi sto sperimentando una ricetta furbissima per le caramelle fai da te senza zucchero.

Di tutto questo devo ringraziare con tutto il cuore Francesca e la sua continua ricerca.

sabato 30 maggio 2015

Independence day -1

Eccoci finalmente! Domani è l'Independence Day: il giorno in cui alla grande distibuzione preferiamo i piccoli produttori e il fatto in casa.



Nonostante lo aspettassi da tanto, non sarà facilissimo partecipare perché per vari motivi ho dovuto semplificare le idee che avevo in mente.

Ecco quindi la mia proposta di menù.

A colazione pane fatto in casa con miele: il pane lo fa mio marito da diverso tempo mentre il miele l'ho comprato settimana scorsa al MercaSpino, una fiera di produttori locali e artigianato homemade.
Per spuntino di metà mattina e per merenda fragole fresche che arrivano direttamente dal mercato di Campagna Amica a pochi kilometri da casa.
A pranzo tagliatelle fatte a mano (qualche compleanno fa ho ricevuto la "nonna papera" per tirare la pasta e tagliarla a forma di tagliatelle), condite con dadini di melanzane e zucchine, per secondo ricotta fresca e insalata di pomodori. Il sapore della ricotta fresca è diversissimo da quello del prodotto confezionato, non sembrano neanche lo stesso tipo di prodotto!
A cena risotto aromatico con timo, salvia e rosmarino: riso, olio e sale vengono da uno spaccio di prodotti alimentari mentre le erbe aromatiche crescono sul nostro balcone; mio marito le ha essiccate e poi polverizzate con un macinino da caffè. 
E per finire in bellezza mi voglio lanciare nella preparazione di una torta salata di verdure miste con pasta brisè fatta in casa (ma senza burro).Diciamo che se poi quest'ultima non mi viene ripiegherò su una frittatina di uova biologiche.

E voi vi state preparando? Visitate il blog creato da Francesca se ancora non ne sapete nulla, siete ancora in tempo per partecipare.

venerdì 22 maggio 2015

La bambina icaro



Ho faticato un po' ad ingranare nella lettura di questo libro perché non riuscivo a trovare un momento giusto per concentrarmi. Sono molto contenta, però, di non averlo abbandonato perché ad un certo punto mi ha davvero coinvolto.

Intanto vi dirò che la sua autrice l'ha scritto quando aveva solo diciassette anni e già questo lo rende degno di essere letto. Helen Oyeyemi, nigeriana trapiantata a Londra, l'ha creato infatti durante il liceo, all'insaputa dei genitori.

La protagonista è Jessamy, una bambina di otto anni con una mamma nigeriana e un papà inglese. Con il suo carattere sensibile e solitario è alle prese con la costruzione di un'identità sospesa a metà tra due culture: quella Yoruba e quella occidentale.

Durante un viaggio in Nigeria, conosce una ragazzina della sua età, la selvaggia Titiola. L'amicizia scoppia istantanea e sarà grande gioia quando Jessamy la ritroverà anche a Londra. Ma qui le cose cambiano e Titiola si rivela una bambina molto strana che rischia di precitare la piccola Jessamy in un abisso spaventoso.

Non voglio svelarvi di più perchè uno dei pregi del libro sta proprio nel suo crescendo di imprevedibilità.

Pur affrontando un tema inquietante come quello dell'identità divisa e della sua ricomposizione tutt'altro che scontata, non è per niente una lettura pesante, anzi, ad un certo punto, non potrete fare a meno di sapere come procede la storia e se ci sarà o meno un lieto fine.

Naturalmente io lo so ma non ho nessuna intenzione di dirvelo.


domenica 10 maggio 2015

Coltiviamo il grano

 
Qualche settimana fa abbiamo seminato i chicchi di grano. 
Ogni bambino ha messo uno o due chicchi nella terra, li ha coperti e poi abbiamo innaffiato.



Abbiamo lasciato i "vasetti" su uno scaffale basso vicino alla finestra così anche i bambini potevano controllare se spuntava qualcosa.

Abbiamo insistito un po' sul fatto di guardare senza toccare perché potevano rovesciarsi e i bambini sono stati davvero molto attenti. Alcuni addirittura dicevano di giocare senza urlare per non spaventare i semini.

Poi un giorno, hanno cominciato a spuntare i primi fili d'erba. All'inizio solo due o tre, poi sempre di più e alla fine anche i semi più dormiglioni si sono decisi.

Le piantine crescevano a vista d'occhio fino a che le abbiamo portate a casa per trapiantarle in un vaso più grande.



Alla fine dell'esperienza, ogni bambino ha disegnato la piantina che spuntava dalla terra dopo averla osservata bene.
L'esperienza della semina è molto importante per il bambino perché gli permette di formarsi le prime conoscenze relative agli organismi viventi e al prendersi cura di questi.
Si può fare anche a casa con molta facilità e tanta soddisfazione.

venerdì 1 maggio 2015

Scuola d'inglese

Oggi vi parlo di un'ntera collana di libri per bambini pensati per imparare la lingua inglese: Scuola d'inglese 1° livello di Giunti Junior.

Si tratta di una collana di favole e fiabe molto conosciute con testo in inglese e traduzione in italiano alla fine del libro.
I testi sono pensati per bambini che cominciano ad imparare l'inglese e sono organizzati in frasi brevi che fanno da didascalie a dei disegni divertenti e colorati.

Ci sono anche alcuni giochi di tipo enigmistico sul tema del racconto.
Trovate due versioni: una con il cd audio e una senza.

Tra i titoli in collana ci sono I tre porcellini, Riccioli d'oro, Cappuccetto Rosso, Il brutto Anatroccolo.