venerdì 26 febbraio 2016

Rinoceronte








In questo periodo in classe stiamo lavorando molto sul litigio e uno dei libri che ci piace davvero tanto è Rinoceronte di Lucia Scuderi.


I suoi libri sarebbero da sfogliare anche solo per le magnifiche illustrazioni e proprio con questo libro ha vinto nel 2004 il premio "Andersen"come miglior albo illustrato.


Tutto comincia una mattina in cui Scimmia si sveglia male, non si sa perché, così quando inciampa contro Uccello gli urla dietro e gli dà un gran calcio. Il povero uccello atterra nella pozzanghera e se la prende con Rospo che se la prende con Coccodrillo che se la prende con Tartaruga fino a che si arriva a Rinoceronte. Lui è talmente contento per l'erba fresca di primavera che proprio non si può arrabbiare anzi dà il via alla catena inversa riportando l'allegria tra gli animali.

Rinoceronte è una storia bellissima sulla rabbia e il potere che ha di contagiare chi ci sta vicino ma anche su quanto è facile disinnescarla.

martedì 16 febbraio 2016

Kamishibai, mon amour

Finalmente, dopo averlo tanto sospirato: ho fatto un corso di kamishibai!
Avevo in mente da tempo di usarlo e di farmene costruire uno da mio marito, poi mi sono imbattutta in un corso organizzato da Artebambini vicino a casa e certo non potevo perdere l'occasione. 
Così domenica mattina, dotata di astuccio e tanta curiosità, ho realizzato un piccolo sogno.




Il kamishibai è una forma di teatro itinerante nata in Giappone negli anni Venti. In pratica è una valigetta di legno che aprendosi diventa un teatro. Il kamishibaia porta le sue storie in giro per le città e i paesi a bordo di una bicicletta. Quando si ferma in una piazza o in un parco raccoglie attorno a sè grandi e bambini a cui vende dolcetti e nel tempo in cui li si gusta racconta le sue storie.

Essendo una forma di narrazione breve e molto centrata sull'aspetto visivo. 

Al corso ci hanno spiegato la storia di questo strumento e ci hanno dato tutta una serie di informazioni per poterlo usare, soprattutto con i bambini. Poi ci siamo divisi in due gruppi e abbiamo costruito due storie da usare nel kamishibai, storie decisamente creative. 

E' stata un'esperienza meravigliosa e non vedo l'ora di usarlo in classe!

venerdì 12 febbraio 2016

Spiegare ai bambini il risparmio energetico e Darwin Day

Il 19 febbraio sarà dedicato alla sensibilizzazione sul risparmio energetico con la dodicesima edizione di M'illumino di meno ideata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar.

Io personalmente trovo che sia utile parlare con i bambini di queste iniziative, anche se naturalmente dovrebbero essere sostenute dall'esempio quotidiano e non rappresentare un'occasione eccezionale. Per un bambino, così come per le loro famiglie, è bello che a scuola ci si colleghi a quello che succede fuori e alle cose di cui sentono parlare in altri contesti.

L'edizione di quest'anno si focalizzerà sulla mobilità sostenibile e l'uso della bicicletta, noi a scuola proporremo invece delle attività incentrate sull'energia elettrica soprattutto quella che usiamo per l'illuminazione.
Userò questo libro:


E' un volume illustrato di poche pagine che ci spiega perché abbiamo bisogno di energia, da dove viene e come fare a non sprecarla. E' perfetto proprio per impostare un discorso sul tema e quindi è adatto per bambini non troppo grandi come quelli della scuola dell'infanzia.

Le illustrazioni sono coloratissime e molto accattivanti e mostrano l'interno delle nostre case e le vie delle nostre città.

E voi, parteciperete in qualche modo a questa iniziativa? A scuola non si può fare per motivi di sicurezza ma a casa proporrò a mia figlia di sostituire la luce elettrica con il lume di una candela, magari per una lettura misteriosa oppure una cena d'atmosfera.

Infine, siccome oggi è il Darwin Day, vi lascio con la segnalazione di un romanzo basato sulla storia di Mary Anning, la ragazza che portò alla luce il cranio del primo ittiosauro. Siccome il libro l'ho appena iniziato non posso farvi una recensione e vi rimando al post di Francesca che me l'ha segnalato. 

venerdì 5 febbraio 2016

I calzini spaiati


Quest'anno anche la nostra classe ha partecipato alla giornata dei calzini spaiati che si tiene ogni primo venerdì di febbraio.

Abbiamo chiesto a tutte le famiglie di mandare a scuola i bambini con due calzini diversi ed eccoci qui (un po' pochini a causa dell'influenza stagionale).


Come prima cosa abbiamo strutturato un percorso sensoriale, percorso per modo di dire perché non c'era una sequenza precisa da seguire ma ci si poteva muovere liberamente. In vari angoli della sezione erano posizionati materiali diversi come gomitoli di lana, pasta di diversi formati, polistirolo, bubble wrap (la plastica da imballaggio con le bolle), cestini in vimini, scatole di cartone, basi di lego e così via. I bambini ci camminavano sopra e sperimentavano le diverse sensazioni.




Abbiamo provato a far entrare una pallina in una scatola solo con l'uso dei piedi e abbiamo corso e saltato sul materassino della palestra.
Ognuno ha poi disegnato l'attività preferita sdraiato a terra anzichè seduto al tavolo con in sottofondo la bellissima canzone Il paradiso dei calzini di Capossela e dopo aver ascoltato questa stupenda filastrocca.


E per chiudere in bellezza, ci siamo gustati la lettura di Pezzettino di Lionni, un'intramontabile storia sull'importanza di stare bene con se stessi così come si è, anche un po' spaiati se è il caso.