venerdì 25 marzo 2016

Aspetterò Pasqua!

Finalmente grazie a questo libro (e alla mia collega Lara che me l'ha suggerito) ho capito come si fa a calcolare la data della Pasqua!



Ero convinta fossero necessari dei calcoli difficilissimi ed invece è semplicissimo e ce lo spiegano gli autori di questo libro illustrato.

Matilde sta covando il suo uovo che proprio non vuole saperne di schiudersi perché il pulcino al suo interno vuole nascere solo il giorno di Pasqua. Peccato che nessuno di loro sappia come fare a calcolare quanto manca. 
Menomale che ci pensa la civetta a spiegarlo ed infatti non è difficile: bisogna aspettare il primo giorno di primavera, poi la prima luna piena e da lì la prima domenica sarà Pasqua e il momento di nascere per il piccolo pulcino.

E con questa storia vi auguro Buona Pasqua!

venerdì 18 marzo 2016

Un papà speciale




Domani sarà la festa del papà e pensando a tutti i libri che conosco sul tema, forse il mio preferito è un grande classico di Eric Carle: L'ippocampo un papà speciale.



Vi ho già proposto altri libri di questo meraviglioso artista che rappresenta una garanzia e anche in questo caso non credo resterete delusi.



Il protagonista della storia è appunto un ippocampo che si sta prendendo cura delle uova che la mamma ippocampo ha deposto nella sua sacca ventrale. Nuotando qua è là per il mare incontra altri papà impegnati nello stesso compito: c'è chi tiene le uova in bocca, chi sulla schiena e così via. Ogni pesce ha la sua modalità e attraverso questa storia i bambini possono avere un'idea della varietà di strategie che le specie viventi hanno sviluppato.



Una delle cose divertenti di questo libro è che alcune pagine sono in acetato e quindi si crea un gioco di trasparenze molto carino e che sicuramente piacerà ai bambini.

Spero piaccia anche a voi e buona festa del papà!

Questo post partecipa all'iniziativa I venerdì del libro


domenica 13 marzo 2016

A Milano la primavera arriva prima

Il titolo del post vi sembrerà un po' strano ma nasce da un'antichissima tradizione meneghina: il Tredesin de Marz. 




La leggenda racconta che Milano fu convertita al cattolicesimo da san Barnaba che giunto in città con san Paolo si fermò appena fuori dal centro abitato,  proprio il 13 marzo. In quella che oggi è  Porta Vigentina, allora era una zona molto periferica, si assistette allo strano fenomeno per cui dove passava il santo si scioglieva la neve e fiorivano i prati.



San Barnaba si costruì una rudimentale croce di legno e la fissò in una ruota celtica (con il foro nel mezzo) che probabilmente veniva usata dai druidi per alcuni riti e cominciò a predicare il Vangelo ad un gruppo di persone già riunite per celebrare un rito celtico.

Non voleva entrare a Milano per non dover fare sacrifici alle statue degli dei pagani poste agli ingressi della città. Si racconta anche che poco tempo dopo mentre era in processione le statue degli dei celti caddero e si ruppero. San Barnaba potè così entrare in citta senza dover rendere omaggio alle divinità pagane.

Prima di ripartire lasciò in regalo ai milanesi la sua croce infissa nella pietra, e quella pietra è ancora oggi conservata a metà della navata di Santa Maria in Paradiso in corso di porta Vigentina. Inizialmente si trovava in una cappella poi abbattuta e, oltre alla leggenda, è importante perché si tratta di uno degli oggetti più antichi della storia milanese.

I dati storici hanno poi smentito questi racconti in quanto non esiste nessun dato che attesti il passaggio di san Barnaba a Milano anche se i Milanesi continuano a festeggiarlo.

Il tredici marzo è il giorno dedicato alla Festa dei Fiori con diversi mercati all'aperto e una volta si tagliavano i capelli ai bambini in quella data perché crescessero forti.



venerdì 4 marzo 2016

Shh! Abbiamo un piano

La nostra biblioteca comunale ha acquistato da poco dei libri nuovi e noi ci siamo subito portate a casa Shh! Abbiamo un piano di Chris Haugton, un giovane illustratore irlandese già pluripremiato per la sue opere. 




Questo è ambientato in una foresta tutta blu dove quattro buffi cacciatori cercano di catturare un uccellino (di un altro colore) ma non ce la fanno proprio.


 

La storia, molto semplice, è basata sul ripetersi circolarmente della stessa dinamica, cosa che affascina molto i bambini che da una parte si divertono ad aspettare un nuovo fallimento ma contemporaneamente si chiedono se stavolta non sia quella buona.

Le stesse illustrazioni sono semplici e lineari, con pochi particolari ma di grande effetto anche grazie alla scelta dello sfondo blu e degli altri colori come si vede nell'immagine sotto, decisamente un'esperienza grafica inusuale e, secondo me, molto interessante.