domenica 13 marzo 2016

A Milano la primavera arriva prima

Il titolo del post vi sembrerà un po' strano ma nasce da un'antichissima tradizione meneghina: il Tredesin de Marz. 




La leggenda racconta che Milano fu convertita al cattolicesimo da san Barnaba che giunto in città con san Paolo si fermò appena fuori dal centro abitato,  proprio il 13 marzo. In quella che oggi è  Porta Vigentina, allora era una zona molto periferica, si assistette allo strano fenomeno per cui dove passava il santo si scioglieva la neve e fiorivano i prati.



San Barnaba si costruì una rudimentale croce di legno e la fissò in una ruota celtica (con il foro nel mezzo) che probabilmente veniva usata dai druidi per alcuni riti e cominciò a predicare il Vangelo ad un gruppo di persone già riunite per celebrare un rito celtico.

Non voleva entrare a Milano per non dover fare sacrifici alle statue degli dei pagani poste agli ingressi della città. Si racconta anche che poco tempo dopo mentre era in processione le statue degli dei celti caddero e si ruppero. San Barnaba potè così entrare in citta senza dover rendere omaggio alle divinità pagane.

Prima di ripartire lasciò in regalo ai milanesi la sua croce infissa nella pietra, e quella pietra è ancora oggi conservata a metà della navata di Santa Maria in Paradiso in corso di porta Vigentina. Inizialmente si trovava in una cappella poi abbattuta e, oltre alla leggenda, è importante perché si tratta di uno degli oggetti più antichi della storia milanese.

I dati storici hanno poi smentito questi racconti in quanto non esiste nessun dato che attesti il passaggio di san Barnaba a Milano anche se i Milanesi continuano a festeggiarlo.

Il tredici marzo è il giorno dedicato alla Festa dei Fiori con diversi mercati all'aperto e una volta si tagliavano i capelli ai bambini in quella data perché crescessero forti.



Nessun commento:

Posta un commento