lunedì 31 ottobre 2016

Finalmente Hokusai!

Approfittando del ponte dei Santi, io e mia figlia siamo state a vedere la mostra di Hokusai a Palazzo Reale a Milano. 

Di questo artista conoscevo solo la grande onda e una delle vedute del monte Fuji ed ero molto curiosa di vederle dal vivo e di scoprire altre cose.

Decisamente sono rimasta molto soddisfatta.

Intanto l'esposizione riguarda altri due colleghi di Hokusai ossia Hiroshige e Utamaro e poi si possono ammirare più di 200 opere divise in cinque sezioni: Paesaggi e luoghi celebri: Hokusai e Hiroshige; Tradizione letteraria e vedute celebri: Hokusai; Rivali di “natura”: Hokusai e Hiroshige; Utamaro: bellezza e sensualità; I Manga: Hokusai insegna. 

Si comincia con silografie di ponti e cascate come La cascata di Amida (Hokusai) in cui la cascata è rappresentata secondo due diverse prospettive: quella dall'alto chiamata a volo d'uccello e quella frontale. Nelle diverse vedute ritroviamo elementi comuni come le casupole e le rocce.



Comincia poi la serie delle vedute del monte Fuji in cui ci ha colpito come il monte sia a volte piccolissimo e quasi difficile da trovare a prima vista. Fa invece la parte del protagonista in Giornata limpida col vento del sud conosciuto anche come Fuji rosso e in Temporale sotto la cima (Hokusai) e nella stampa per ventaglio Suruga (Hiroshige).





All'interno di questa sezione trovate la famossissima Grande onda che è stata sistemata al centro della stanza in posizione d'onore.



Arriva quindi la serie più famosa di Hiroshige cioè le Cinquantatrè stazioni del Tokaido. Il Tokaido era una delle vie principali del Giappone dell'epoca e la serie si ispira alle stazioni di sosta per i viaggiatori che la percorrevano e si trovano scene di vita quotidiana immerse nei differenti ambienti naturali. 

C'è poi una sezione dedicata alle illustrazioni di poesie legate alla natura: a me è piaciuto molto Gru sopra un pino innevato ma sicuramente ai bambini piacerà quella con le tartarughe.

Ecco poi le stanze dedicate alle donne di Utamaro, eleganti ed intense come La ragazza precoce.



Chiude la parte dedicata ai manga che è quella che ci ha interessate di meno.

La mostra sta riscuotendo grande successo quindi vi consiglio di prenotare online il biglietto oppure di armarvi di un po' di pazienza per fare la coda. Noi abbiamo fatto poco più di mezzora di fila ma nel corso della giornata i tempi d'attesa rischiano di allungarsi un pochino. 

Se volete farvi un'idea più precisa vi segnalo il sito della mostra da cui ho preso anche le foto del post.


giovedì 27 ottobre 2016

Halloween... mio malgrado

Non sono per niente amante della festa di Halloween che, peraltro, non conosco veramente. Non che la maggior parte della gente che qui da noi la festeggi ne sappia granché oltre al suo aspetto più commerciale.

In ogni caso cerco di fare quel che si dice "buon viso a cattivo gioco", almeno sul lavoro. Tutti i bambini della classe lo attendono con ansia e lo festeggiano a dovere per cui cerchiamo di sfruttarlo a fini didattici.

Quest'anno, tra le altre cose, abbiamo realizzato dei portacandela a forma di mummie.
Basta un vasetto di vetro da ricoprire con strisce di garza incollata con la colla vinilica,  si completa il tutto con due occhietti mobili e una candelina al suo interno e il gioco è fatto. Sembra che il lavoro sia piaciuto perché diversi bambini mi hanno raccontato che ne hanno realizzati altri a casa con i propri genitori.






Per completare l'attività ho creato una scheda operativa con il diagramma delle fasi di costruzione del lavoro che ogni bambino ha completato. 






 

domenica 2 ottobre 2016

"Dolce festa dei nonni"


Oggi si festeggia la festa dei nonni, ormai entrata di diritto tra le ricorrenze a cui si dedica la maggior parte delle scuole dell'infanzia.

Noi abbiamo scelto un pensierino semplice ma, secondo me, simpatico: dei nonni chupa chupa.

Su una base di cartoncino marrone, un po' cuore un po' scarpe, abbiamo incollato con la colla vinilica il chupa chupa stando attenti a mantenere il bastoncino dritto.

Poi abbiamo decorato le faccine sempre con cartoncino, questa volta rosa.
Ogni bambino ha realizzato il volto di nonni di fantasia (non dei propri nonni) scegliendo forme e colori per raffigurare gli elementi del viso, viso che è stato poi attaccato col nastro adesivo all'estremità opposta del bastoncino.

Alla fine ho impacchettato con sacchetti per dolci che ci sono stati regalati da una mamma.

Ed ecco il risultato finale:


 Di solito non utilizzo molto i dolci a scuola però questa volta ho fatto uno strappo alla regola perché mi sembravano davvero carini ed i bambini si sono divertiti parecchio. In più è un'attività semplice e ci ha permesso di realizzare due sacchettini a bambino.

Speriamo che abbiano gradito anche i nonni!